"Dio si è fatto vincitore anche nella debolezza: questo è il messaggio della Settimana Santa"

2019-04-12

La Settimana Santa è il momento intorno a cui ruota l'anno liturgico. Da duemila anni si rinnova il messaggio di salvezza di Cristo: la morte non è la fine di tutto, ma l'inizio di una nuova vita. Un messaggio ancora più significativo per chi è malato, una condizione che replica la sofferenza di Gesù avendo nel cuore la speranza. Padre Aldo Magni, rettore del Santuario della Casa di Cura San Camillo di Milano, ci racconta quale sia l'importanza di questi giorni.

Perché la Settimana Santa ha un significato importante?
Perché per la Chiesa, per noi, la Settimana Santa è il centro della realtà di fede. Sono i giorni in cui si fa memoria: memoria, non ricordo. Si rende presente la Grazia di Dio in mezzo a noi, con atti che fanno memoria della passione, morte e resurrezione di Cristo.

Qual è il significato della croce?
Quello della speranza. Può sembrare paradossale di fronte al dolore, ma la croce è la speranza nella certezza della resurrezione, come dice San Paolo. Avere la speranza che tutto è comunque nelle mani di Dio. La resurrezione è aprirsi a qualcosa di nuovo e all'abbraccio di Dio.

Una speranza che nasce dal cuore dell'uomo.
Il mondo tende ad appiattirsi, man mano che va avanti. Il tema della speranza apre a prospettive nuove. Nel '68 c'era un desiderio nel cuore, che magari è fallito. Ecco, quello che manca oggi è questo desiderio del cuore da cui ha origine la speranza. Il cuore è quello che ci dà grandi spinte e motivazioni per saper confrontarci con il mondo di oggi. Un lavoro in cui serve il dono del discernimento, per non uniformarci a quella che è la realtà della massa: pensiero e azione.

Che cosa vuole dire la Pasqua a un malato?
Il significato è duplice, come sa chi viene seguito dalla Casa di Cura. Dal punto di vista della sofferenza, la malattia è una problematica con cui prima o poi ci confrontiamo tutti, fisica come psicologica. La preghiera di Gesù nell'orto del monte degli Ulivi (“Padre, se vuoi allontana da me questo calice. Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”) è il punto di sgancio: Gesù decide di salvarci attraversando questa sofferenza. Questa è la grandezza del messaggio della Pasqua, la sofferenza innocente che crea tanti problemi oggi. Cristo è il primo a viverla non in maniera passiva ma da protagonista. Così anche la malattia.

E il secondo significato?
È il punto di vista di Dio, che sceglie la debolezza, l'apparente sconfitta (la croce) per portarci alla salvezza. Per noi, per chi è malato tutto, davvero tutto, ha un significato davanti a Dio. Magari sono messaggi che noi non riusciamo a leggere però l'esperienza di Gesù ci invita a fare nostra la malattia. Dio si manifesta vincitore anche nella debolezza: è il tema dell'abbandono a Lui. Il significato del dolore è che niente di ciò che viviamo è inutile. Dio ci dona la salvezza nella resurrezione, vince attraverso la nostra debolezza.

Spiega il dottor Rovini: "Un 15% di questo tipo di tumore possiede una frequenza superiore in ambito familiare. Il BRCA1 e il BRCA2 sono due geni responsabili di tale suscettibilità in un terzo di casi di carcinoma ereditario"

Si tratta della problematica più frequente tra le donne, da affrontare attraverso programmi di screening senologico, come avviene al San Camillo. Fondamentale reperire i tumori nella fase iniziale

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