Giornata mondiale del rene: ne parliamo con il professor Buccianti

Giornata mondiale del rene: ne parliamo con il professor Buccianti

2019-03-13
Giornata mondiale del rene: ne parliamo con il professor Buccianti

Il Professor Gherardo Buccianti ci spiega l’importanza della prevenzione e tutte le iniziative in occasione della Giornata mondiale del rene 2019, che si celebra il 14 marzo, nate dalla collaborazione tra Regione Lombardia e la onlus Aspremare

Professor Buccianti, ancora oggi la prevenzione resta fondamentale nella cura di tutte le malattie renali. È per questo motivo che proprio alla prevenzione è dedicata la Giornata mondiale del rene 2019?
La prevenzione delle malattie renali è sempre stata uno degli obiettivi della Nefrologia. Negli anni dal 1940 al 1970 le malattie renali erano essenzialmente primitive: glomerulonefriti, pielonefriti acute e croniche, tubercolosi renali che in un’elevata percentuale di casi si sono risolte, ad esempio, con la tonsillectomia che ha fatto praticamente scomparire le glomerulonefriti post infettive. La tubercolosi renale con la scoperta negli anni Sessanta della streptomicina e così via. Dall’inizio degli anni Ottanta, con l’allungamento della vita media, sicuramente un’alimentazione diversa e più ricca del passato ha radicalmente modificato la patologia renale che, da primitiva, è diventata in gran parte secondaria a patologie legate all’apparato vascolare, spesso amplificate dal diabete.

Quali sono i soggetti maggiormente a rischio di malattie renali oggi?
Oggi sono quei soggetti di età superiore ai 50 anni, ipertesi, spesso affetti da cardiopatia ischemica, diabetici talvolta con sovrappeso oppure obesità che può sfociare in sindrome metabolica che giungono all’osservazione allo stadio 3°- 4° dell’insufficienza renale, cioè con una creatininemia tra 2,5 e 3 mg/dl.

Rene, cuore e diabete: in che modo si sviluppa questa catena?
Il principale responsabile è la presenza d’ipertensione arteriosa che insorge verso i cinquant’anni ed è spesso mal controllata. Si creano in tal modo le premesse per un rischio di cardiopatia ischemica, ictus, arteriopatie periferiche, patologie vascolari che lentamente coinvolgono il tessuto renale attraverso la sua irrorazione sanguinea.

Come possono collaborare, in particolare, cardiologo e nefrologo?
Purtroppo a tutt’oggi uno dei principali problemi della moderna medicina è che i vari attori in questo caso (nefrologo, cardiologo, diabetologo, medico di medicina generale) non comunicano tra di loro. Ognuno va per la sua strada, invece di confluire

Come si svolge una visita nefrologica e quali sono le principali patologie curate?
La visita nefrologica oggi deve svolgersi inizialmente attraverso un preciso interrogatorio: la presenza di ipertensione, di pregressi infarti, posizionamento di stent o bypass, di nefropatia diabetica attraverso la presenza di proteinuria, la determinazione del livello plasmatico di creatinina, esame obiettivo, controllo pressorio.

Come ci si può accorgere di un’eventuale insufficienza renale?
Con la determinazione del livello plasmatico di creatinina, che costituisce l’indice più significativo di una possibile alterazione dei parametri di funzione renale. Vogliamo che questo indice al più presto diventi ciò che è stato nel secolo corso l’indice del colesterolo, che oggi è ben controllato dai farmaci.

Quali sono i sintomi che devono immediatamente far scattare la necessità di un controllo renale?
Incrementi del livello di creatinina sopra i valori normali (tra 0,9 e 1,3 mg/dl) richiedono un approfondimento diagnostico. Escludendo i casi di disidratazione nei pazienti anziani o di patologie concomitanti, è necessario un ricontrollo del valore che, se confermato, richiede l’invio al nefrologo per un pannello di esami e di una ecografia renale che escludano un coinvolgimento del rene.

Come vengono trattate le patologie renali presso la Casa di cura San Camillo di Milano?
Oltre alle patologie renali primitive a carattere immunologico, ereditario quale il rene policistico, infettivo quali le pielonefriti acute e croniche, presso la nostra Casa di Cura vengono presi in carico i pazienti, inviati dal medico di Medicina Generale e dagli specialisti, con alterazione del valore di creatinina riscontrato durante un esame di controllo. Viene effettuata visita nefrologica, una prescrizione di ecografia dell’addome superiore e inferiore e tutti gli esami necessari per un approfondimento del quadro clinico. Il paziente viene rivisto al controllo, può esserci la necessità di una dieta di tipo ipoproteico, il trattamento dell’anemia che accompagna l’insufficienza renale con la prescrizione di eritropoietina e di tutti i farmaci che consentono un miglior controllo dei parametri alterati.

Quali iniziative nate dalla collaborazione tra la Regione Lombardia e Aspremare, la onlus di Milano con lo scopo di sostenere ricerca prevenzione per le patologie renali, sono in programma in occasione della Giornata mondiale del rene?
Per dare scacco matto alle malattie renali croniche, in collaborazione tra assessorato al Welfare della Regione Lombardia e Aspremare, abbiamo pensato a uno strumento informativo, una brochure, da diffondere su vasta scala e che raggiunga in primis il cittadino e, contemporaneamente, i medici di medicina generale e i farmacisti. In modo che i suoi contenuti diventino un volano per l’empowerment dei pazienti: favorire una maggior aderenza ai piani diagnostici e terapeutici, una maggior presa di coscienza di medici di base. Per questo ci siamo avvalsi della collaborazione dell’Ordine dei Medici di Milano e provincia e di Federfarma. Nei prossimi giorni verranno distribuiti a 550 farmacie di Milano e provincia i 30.000 dépliant illustrativi. Contemporaneamente, l’Ordine dei Medici e lo SNAMI hanno inviato il dépliant a tutti i medici di Medicina Generale, sempre di Milano e provincia.