La calcolosi urinaria, un evento doloroso: come seguirla e curarla con gli specialisti del San Camillo

2019-09-06
La calcolosi urinaria, un evento doloroso: come seguirla e curarla con gli specialisti del San Camillo

Tra le malattie contemporanee, la calcolosi urinaria è una delle delle più frequenti e delle più dolorose. Quando è possibile occorre prevenirla il prima possibile per tenerla sotto controllo e, in caso di attacco, combatterla nella maniera più opportuna e immediata.

Con il dottor Tommaso Camerota, medico chirurgo specializzato in urologia che da anni collabora con la Casa di Cura San Camillo di Milano, affrontiamo il tema della calcolosi urinaria.
Una persona su quattro, a qualsiasi età e di qualsiasi sesso, nella vita ha una colica renale: questo conferma che la calcolosi urinaria è una problematica estremamente frequente. È una patologia del mondo occidentale, quindi siamo esposti. Si tratta di formazione di calcoli, ovvero di sassi, all’interno della via urinaria. Questi calcoli possono avere diverse dimensioni, forma e composizione chimica. In base alla sede dove si formano e alle caratteristiche possono dare sintomi più o meno rilevanti. 

È risaputo che avere i calcoli sia una delle esperienze più dolorose che possono capitare: come si può intervenire?
La calcolosi, quando diventa sintomatica, è un momento significativo per il paziente: si ricorda il dolore, è molto violento. Il paziente non ha una posizione in cui riesca a trovare lenimento. Noi possiamo approcciare questa problematica da due punti di vista: medico-clinico e chirurgico. Se il paziente ha un evento acuto sintomatico rilevante e il rene è dilatato, il provvedimento è di tipo chirurgico, ma non tutta la calcolosi deve essere operata. Va studiata, bisogna comprendere se ci sono fattori di predisposizione nel soggetto, ad esempio stati malformativi che facilitano la precipitazione dei calcoli; se è un primo episodio o se è una calcolosi recidivante; fare studi metabolici per capire la composizione chimica dei calcoli ed eventualmente fare una terapia di scioglimento o prevenzione. 

Come è attrezzata la Casa di Cura San Camillo per i casi di calcolosi urinaria?
Qui in San Camillo siamo attrezzati e lo facciamo abitualmente: seguiamo i pazienti nella loro storia clinica, dalla fase diagnostica con la radiologia, ecografia e tac, fino alla fase clinica, quindi visita urologica e visita nefrologica e nutrizionistica, e alla fase chirurgica, con il trattamento endoscopico mininvasivo della bassa e dell’alta via urinaria con il laser ad Holmio. Abbiamo in dotazione anche un ureteroscopio flessibile che consente di effettuare anche la chirurgia endoscopia complessa nel rene in maniera efficace e con una invasività non percepita dal paziente. Di fatto si tratta di una notte di degenza e il paziente torna a casa il giorno dopo. 

 

Al San Camillo si affronta la problematica dal punto di vista della sua individuazione e della scelta di un percorso riabilitativo. La ricerca si concentra sulle molecole prodotte per spegnere processi infiammatori

Racconta il dottor Camerota: "In Casa di Cura siamo attrezzati per affrontare ogni problematica. In caso di attacco si interviene con strumenti moderni e il paziente torna a casa il giorno dopo"

Sottolinea il dottor Cucciniello: "In questo modo è possibile curare le forme di artrosi. Grazie a materiali e design moderni è più veloce il recupero a una vita normale"