La prevenzione è un passaggio fondamentale per combattere il tumore alla mammella

2019-08-01
La prevenzione è un passaggio fondamentale per combattere il tumore alla mammella

Dati recenti dimostrano che in Italia il tumore della mammella è il più frequente tra quelli femminili. Nelle ultime decadi ha sempre mostrato un costante aumento di incidenza che, ancor più recentemente, sembra essere maggiormente a carico di giovani donne di età vicina ai trenta anni. Questo comporta tutta una serie di considerazioni scientifiche e programmatiche in parte nuove e in parte confermanti la tendenza, consolidata da anni, nella pianificazione e attuazione di programmi di screening senologico, presenti anche presso la Casa di Cura San Camillo di Milano. Tutto ciò avvalorato dalla constatazione di una persistente e progressiva diminuzione della mortalità.

In letteratura, inoltre, vi sono evidenze circa la maggiore sopravvivenza delle pazienti trattate presso Centri e\o Strutture dotate di personale specificatamente addetto e qualificato da tempo. Il calo della mortalità è ascrivibile soprattutto a una diagnosi sempre più precoce, unitamente ai progressi importanti e innovativi in ambito terapeutico. Le donne sempre più informate, sensibilizzate e consapevoli dell’importanza della diagnosi precoce, aderiscono agli screening mammografici organizzati o, seguendo i consigli ricevuti dagli esperti in materia, si sottopongono spontaneamente a periodici controlli clinico-strumentali.

Questi programmi mirati alla diagnosi precoce permettono di reperire i tumori in fase iniziale, consentendo interventi chirurgici più conservativi, personalizzati e rispettosi dell’immagine corporea della donna. Al fine di ottenere i massimi vantaggi dall’attività di diagnostica, ogni intervento deve avvenire nel contesto di un programma ben organizzato e controllato, cui devono essere assicurate le necessarie risorse sia strutturali sia professionali per garantire, con adeguati livelli qualificativi, le attività sanitarie successive alla diagnosi, vale a dire la terapia e il follow-up (controlli clinico-strumentali periodici). Sotto questo aspetto, anche i test genetici in gruppi familiari a rischio costituiscono ormai una parte integrante nell’ambito della prevenzione e profilassi oncologica. Un tema che affrontiamo in questa intervista con il dottor Dario Rovini

Al San Camillo si affronta la problematica dal punto di vista della sua individuazione e della scelta di un percorso riabilitativo. La ricerca si concentra sulle molecole prodotte per spegnere processi infiammatori

Racconta il dottor Camerota: "In Casa di Cura siamo attrezzati per affrontare ogni problematica. In caso di attacco si interviene con strumenti moderni e il paziente torna a casa il giorno dopo"

Sottolinea il dottor Cucciniello: "In questo modo è possibile curare le forme di artrosi. Grazie a materiali e design moderni è più veloce il recupero a una vita normale"