Endoscopia digestiva: il dottor Toti ci spiega l'esame endoscopico

2018-09-24
Endoscopia digestiva: il dottor Toti ci spiega l'esame endoscopico

Nell’ultimo anno il servizio di Endoscopia digestiva è stato completamente rivoluzionato. I nuovi locali sono stati adeguati ai più alti standard internazionali di qualità, sicurezza e privacy del paziente. E la strumentazione di ultima generazione di cui è dotato serve a garantire una migliore accuratezza degli esami e la massima disinfezione delle apparecchiature utilizzate. Uno degli obiettivi più grandi da raggiungere è quello di evitare che l’endoscopia sia un esame troppo invasivo per i pazienti e che possa lasciare in loro un sentimento di paura.

Parte da questa premessa l’impegno che la Casa di Cura San Camillo ha voluto prendersi nei confronti di chi necessita di sottoporsi a questo esame. Una metodologia che ci spiega il dottor Gianluigi Toti, coordinatore del servizio di Endoscopia e Gastroenterologia: «L’esame endoscopico ha sempre rappresentato nell’immaginario di molti pazienti una manovra invasiva e dolorosa. Proprio per poter fornire un esame endoscopico senza dolore o paura, presso la nostra Casa di Cura è possibile, a richiesta, eseguire gastroscopie o colonscopie senza dolore, mediante l’esecuzione, da parte di personale medico e infermieristico specializzato, di una sedazione tale da ottenere l’abolizione del disagio (discomfort) del paziente, la garanzia di una sua maggiore sicurezza in relazione alla protezione analgesica e infine la garanzia di una più facile e accurata esecuzione della procedura endoscopica».

Dal 1975 a oggi le persone che soffrono di tale problema sono triplicate. Alla Casa di Cura San Camillo si trovano tutti gli specialisti che aiutano ad affrontare l'obesità in maniera completa

Si tratta di Elipse, il palloncino che si espelle da solo. Sottolinea il professor Rovati: "Con questa tecnica, senza anestesia e chirurgia, si usa uno strumento che dà senso di pienezza e aiuta a dimagrire"

Seconda la ricerca effettuata dall'Aiom si è passati da 373mila a 371mila diagnosi. I tumori al seno e al colon-retto rimangono più frequenti, in crescita quello al polmone tra le donne a causa del fumo