La Veglia pasquale: cammino di "memoria" e di "speranza"

2021-04-03
La Veglia pasquale: cammino di

La veglia pasquale è la celebrazione più importante e più solenne di tutto l'anno liturgico cristiano: in essa infatti la Chiesa celebra l'evento fondamentale della fede cristiana, la risurrezione del Signore Gesù Cristo. Nella tradizione ambrosiana la veglia ha però una dinamica del tutto particolare, nella quale sono rintracciabili elementi di grande antichità e di profondo contenuto spirituale.

Già nella tradizione ebraica la notte pasquale condensava in sé quattro eventi cardine della storia della salvezza: la creazione del mondo, il sacrificio di Isacco, la liberazione dall'Egitto, l'avvento escatologico del Messia. La veglia pasquale cristiana eredita e reinterpreta in senso cristologico questi quattro episodi: in Cristo morto e risorto, prefigurato nel sacrificio di Isacco, il vecchio mondo tramonta e la creazione intera ritrova la propria novità; e il popolo di Dio, la Chiesa, rinnovato nelle acque battesimali, esce dalla vecchia condizione di peccato ed entra nella nuova condizione di grazia.

Ma la veglia pasquale diventa anche l'occasione per commemorare e anticipare nella liturgia l'incontro con Cristo nel suo ritorno glorioso alla fine dei tempi; anzi, ancora nel secolo IV, era viva la credenza che proprio durante una notte pasquale il Signore sarebbe tornato per instaurare il suo Regno. 

Ebbene, la veglia pasquale ambrosiana accentua in maniera molto marcata questa tensione escatologica: il preconio pasquale ambrosiano paragona la Chiesa alla Sposa che deve attendere il ritorno dello Sposo tenendo le lampade accese con l'olio della vigilanza e della fede, come le vergini sagge della parabola evangelica (cfr. Mt 25) invitate alla festa di nozze. 

E in effetti la stessa veglia ambrosiana, nella sua struttura, è carica di una forte tensione dinamica e di grande attesa. Il cero pasquale è come la stella dei Magi che precede il cammino della Chiesa-Sposa sostenendola con la sua luce verso l'incontro con il Signore risorto, lo Sposo che sta per tornare. 

Una luce che si attualizza nella Parola di Dio proclamata durante la lunga catechesi veterotestamentaria, composta di sei letture bibliche, attraverso le quali si ripercorrono eventi antichi verificatisi in tempi diversi (la creazione, il sacrificio di Isacco, l'immolazione dell’Agnello pasquale, l'uscita dall'Egitto, la parola dei profeti) e che pure si rendono liturgicamente presenti e attuali nella celebrazione della veglia, nel corso di un'unica notte. 

La meta di questo cammino della Chiesa-Sposa lungo la storia della salvezza incontro allo Sposo, cioè a Cristo Signore, è il cuore della veglia ambrosiana, al termine della catechesi veterotestamentaria, quando il vescovo (o il presbitero che lo rappresenta) con voce apostolica, proclama per tre volte l'annuncio kerigmatico: «Christus Dominus resurrexit», «Cristo Signore è risorto». 

Non ci sono riti allegorici, c'è il kerigma, cioè l’annuncio apostolico nella sua essenzialità, che lungo i secoli la voce dei successori degli apostoli ripetono ogni anno nel cuore della veglia, annunciando alla Chiesa Sposa che lo Sposo è finalmente arrivato. 

In conclusione potremmo dire che nella celebrazione liturgica la Chiesa è chiamata a rivivere un cammino di "memoria", da intendersi non come un semplice ricordo psicologico di avvenimenti passati, ma il "memoriale" vivo di un evento che si fa oggi per lei attuale, presente, operante e salvifico. 

Ma è anche un cammino di "speranza", se è vero che la Chiesa è condotta dalla liturgia ad attendere fiduciosa e serena l'incontro di comunione con Cristo suo Sposo. 

In questo senso veramente il cammino di "memoria" della Chiesa si fa cammino di "speranza" e di certezza. Veramente - come diceva un autore cappadoce della prima metà del IV secolo, Asterio il Sofista - la notte di pasqua, con la lunga veglia, attraverso i sacri misteri celebrati nella liturgia, fa re-incontrare in una comunione perfetta, dopo i giorni della passione e del lutto, la Sposa e lo Sposo.

Santa messa per gli Infermi

Ogni Mercoledì ore 17.30

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17.30
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